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In occasione
dell’esposizione della esposizione che
organizzo e curo ogni anno presso il
Castello Estense di Ferrara - divenuta
ormai un consueto appuntamento autunnale
– lasciandomi sedurre dalla compagnia
degli artisti e dal fascino della città,
mi trovo a percorrere le vie e a
scoprire angoli nascosti ma soprattutto
le tracce che ne evocano la storica
grandezza. Il silenzio dei vicoli
ciottolati e la monumentalità delle
costruzioni architettoniche, infatti,
immergono il visitatore in un’atmosfera
suggestiva da cui traspare e rivive il
glorioso passato rinascimentale di una
città di altissimo valore
storico-culturale al punto di meritare
il riconoscimento quale Patrimonio
dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Da queste sensazioni nasce il titolo
della mostra, “Traces of Memory”, inteso
come omaggio artistico alla splendida
città ma anche come invito rivolto agli
artisti a rapportarsi con la dimensione
conscia ed inconscia della memoria di
cui sapranno rivelare la forza e la
magia, ciascuno scavando all’interno di
se stesso e della propria spiritualità.
L’incontro tra autori dalla profonda
sensibilità pittorica e dalla grande
creatività, dotati di vero talento e in
possesso di quella padronanza che
permette di spaziare con disinvoltura
attraverso ogni tipo di espressione e di
linguaggio artistico, rappresenterà un
motivo di scambio e di dialogo
all’interno della Rassegna arricchendola
anche sotto il profilo culturale.
“Traces of Memory” vuole essere pure un
motivo di unione fra “Magic” e “Spirit”,
le due mostre che di recente ho curato e
che richiamano due aspetti
intrinsecamente connessi alla Ferrara
magica, ricca di mistero, e al
Rinascimento di cui il Castello Estense
è il simbolo più prezioso.
“Traces of Memory” presenterà le
diverse, infinite sfaccettature legate
alle personali interpretazioni del tema
artistico proposto e ci consentirà di
attraversare e vivere, insieme con gli
artisti che le hanno prodotte, tracce di
una memoria nascosta, intima, ma che,
una volta svelata, diventa collettiva
creando/scoprendo un percorso un mondo
vibrante di emozioni.
Un particolare aspetto - che come
curatrice della mostra vorrei
sottolineare e allo stesso tempo
indagare - è il ruolo della memoria che,
insieme alla componente emotiva e
spirituale del fare arte, guida gli
artisti verso dimensioni sconosciute; è
in questo mondo sconfinato che, in un
incessante susseguirsi, sfociano
liberamente apparizioni, ricordi e
rivelazioni a dimostrazione che l’opera
d’arte, in quanto scrittura cosciente, è
nel contempo disegno inconscio, disegno
di sé, autoritratto grafico anche nei
tratti apparentemente più insignificanti
dell’autore.
E’ così che l’artista, nelle stanze
della sua memoria ma anche all’interno
dal suggestivo scenario offerto dal
Castello Estense, sarà in grado di
sovvertire passato e presente, fantasia
e racconto, realtà e finzione.
Ogni opera d’arte sarà il risultato
eccezionale di una profonda ricerca
all’interno di sfere magiche, spirituali
e mnemoniche; anche lo spettatore sarà
stimolato ad indagare con intensità e
partecipazione questo mondo fantastico e
potrà così scoprire le tracce di un
percorso artistico che lo condurranno a
conoscere l’animo degli autori
espositori ma anche le connessioni con
la città di Ferrara che ospita, ancora
una volta, una Rassegna di elevata
qualità e ricca varietà. |